Descrizione
Il 31 dicembre 2025 è scaduta l’attestazione ISEE. Per continuare a ricevere importi corretti e accedere a bonus e agevolazioni, serve presentare la DSU 2026 e rinnovare l’ISEE 2026.
Scadenze ISEE 2026 per Assegno Unico: attenzione a febbraio e giugno
Chi percepisce l’Assegno Unico e Universale deve prestare massima attenzione alle tempistiche:
- Da marzo 2026, in assenza di ISEE valido, l’Assegno Unico viene pagato con importo minimo.
- Se l’ISEE viene attestato entro il 30 giugno 2026, l’INPS può ricalcolare l’importo e riconoscere gli arretrati.
Il consiglio è quindi di rinnovare l’ISEE entro fine febbraio per evitare di ricevere l’importo minimo da marzo e ridurre il rischio di conguagli.
Le novità ISEE 2026
Tra le novità più rilevanti del 2026 c’è un intervento che rende l’ISEE più “favorevole” per diversi nuclei, ma solo per le seguenti prestazioni ( ADI/SFL, Assegno Unico, Bonus nido, assegno una tantum per nascita/adozione).
Prima casa: franchigia più alta
Aumenta la parte del valore dell’abitazione principale che non viene conteggiata nel patrimonio ai fini ISEE:
- franchigia base più alta per tutti;
- franchigia ancora più alta per chi risiede nei comuni capoluogo delle aree delle città metropolitane;
- incremento aggiuntivo della franchigia per i figli conviventi (con regole più favorevoli rispetto al passato).
Scala di equivalenza
Sempre per le sole prestazioni sopra indicate, cambiano le maggiorazioni legate al numero di figli nel nucleo, con un impatto potenzialmente positivo sul valore finale dell’ISEE.
Patrimonio mobiliare nel 2026
Un’altra novità importante, sempre in attesa del decreto attuativo, riguarda il patrimonio mobiliare: la legge prevede nuovi criteri di calcolo per componenti come:
- giacenze anche all’estero in valuta,
- criptovalute,
- rimesse di denaro all’estero (anche tramite money transfer o invio di contante non accompagnato).
Immobili distrutti o inagibili per calamità: esclusione ISEE prorogata al 2026
Viene prorogata anche per il 2026 l’esclusione dal calcolo ISEE degli immobili e fabbricati distrutti o dichiarati inagibili a seguito di calamità naturali, evitando che situazioni di emergenza penalizzino l’indicatore economico.
Titoli di Stato fuori dall’ISEE fino a 50.000 euro: regola confermata
Resta valida l’esclusione dal calcolo ISEE (fino a 50.000 euro per nucleo familiare) di:
- Titoli di Stato,
- Buoni fruttiferi postali,
- Libretti di risparmio postale.
Per non incorrere in disagi economici, si consiglia di procedere al rinnovo quanto prima e considerati i ritardi segnalati, è fondamentale agire subito per evitare disservizi